Cosenza
 

Scalea: atti vandalici contro i campi sportivi estivi gestiti dall'associazione Gianfrancesco Serio

Uno scuolabus in fiamme e una recinzione forzata, ma l'associazione è già al lavoro per garantire la continuità dei servizi offerti

Un incendio che ha distrutto uno scuolabus necessario per il campo estivo del progetto S.C.AT.T.I., e una recinzione forzata nell'istituto che ospita il campo S.C.AT.T.I. e lo Spazio Futuro di Save the Children. È successo nella notte tra venerdì e sabato a Santa Domenica Talao e a Scalea, in provincia di Cosenza. Due episodi inquietanti in contemporanea e a pochi chilometri di distanza, per quanto di differente gravità, che colpiscono due importanti presidi di educazione e legalità.

A Santa Domenica Talao un rogo, quasi sicuramente doloso, ha distrutto tre mezzi comunali, tra i quali l'auto dei servizi sociali e lo scuolabus comunale che a partire da questa settimana avrebbe consentito ai bambini e alle bambine del plesso di Santa Domenica di partecipare al campo estivo del progetto S.C.AT.T.I., già operativo presso il giardino dell'Istituto Comprensivo Caloprese. Una grande delusione per i 22 bambini iscritti e le rispettive famiglie, che non vedevano l'ora di far partecipare i bambini, dopo mesi di attività a distanza e scuole chiuse, ad attività ludico-formative, di educazione ai diritti ed alla legalità, a momenti aggregativi, pur nel rispetto delle normative anti-COVID, e a momenti di didattica laboratoriale e di recupero scolastico.

Nella stessa notte, è stata forzata la recinzione dell'Istituto Comprensivo Caloprese, che oltre al campo estivo di S.C.AT.T.I. è lo Spazio Futuro frequentato dai bambini e dalle bambine del Punto Luce di Save the Children. Poche ore prima, era arrivato un camion da cui erano stati scaricati mobili e attrezzature donati da Save the Children per le isole didattiche.

Sia S.C.AT.T.I. che Spazio Futuro/ Punto Luce sono servizi educativi totalmente gratuiti, che l'associazione culturale di volontariato "Gianfrancesco Serio" offre ai bambini del comprensorio grazie ai donatori (rispettivamente Con i Bambini, nell'ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e Save the Children) e mettendoci il proprio contributo, sia in termini di risorse umane volontarie che di quota cofinanziamento per S.C.AT.T.I.

L'associazione Gianfrancesco Serio è già al lavoro per trovare una soluzione per portare al campo estivo i bambini e le bambine di Santa Domenica. Gli operatori e i volontari del Punto Luce, intanto, continuano a fare quel che già fanno: montare ogni mattina e smontare ogni sera le isole didattiche, portando via tutto l'allestimento ogni sera. Una pratica faticosa che si sperava fosse inutile. Già si pensava di lasciare almeno tavoli, sedie e attrezzature più pesanti, ma dopo gli ultimi episodi si è deciso di andare avanti a montare e smontare ogni giorno: la rabbia per quanto avvenuto non produrrà ulteriore violenza, ma motivazione e carica a fare ancora di più.

Il rogo e la ringhiera divelta sono l'ulteriore dimostrazione, qualora ce ne fosse bisogno, che la criminalità distrugge i diritti, che siano di adulti o di bambini. Un atto ancor più vile in un momento come questo, con i bambini costretti a un lungo lockdown e la difficile organizzazione di un campo estivo con tutte le procedure di sicurezza necessarie per contenere la pandemia

La speranza è che chi compie atti dolosi, chi fa avvertimenti mafiosi, sia non solo punito dalla legge, ma emarginato dalla collettività: perché quest'ultima è l'azione decisiva per depotenziare le organizzazioni criminali che fanno terra bruciata dei nostri diritti e dei diritti dei nostri figli.